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martedì 17 settembre 2013

Birra Gulden Draak, il "Drago d' Oro"

Non posso dire di essere un ammiratore delle birre belghe, potendo bevo altro, ma ogni tanto pure io mi soffermo a degustarle e le bevo di gusto, soprattutto quando poi scopro la storia che le circonda e che le donano un alone di mistero e un fascino d’altri tempi. Proprio l’altra sera infatti bevevo una favolosa Gulden Draak (voto 99/100 su ratebeer.com), una birra in stile Belgian Strong Ale da 10,5% gradi…






… e riflettevo sul logo…



Mi sapeva tanto da vichingo o qualcosa del genere, e allora sono andato a cercare quante più notizie possibili vista la mia curiosità, e la storia che ne è uscita mi ha sorpreso e affascinato! Come pensavo infatti il logo Gulden Draak ovvero “Drago d’Oro” ha origine Norvegese, salvo poi passare a Costantinopoli, per fare ritorno a Bruges e finire a Gant nelle Fiandre Orientali dove ancora oggi orna la cima del campanile della città a simbolo di protezione su di essa.

Ma andiam con calma… nell’ anno 1107, Sigurd I di Norvegia decide di partecipare in qualità di re di Norvegia ad una crociata in sostegno del Regno di Gerusalemme da poco fondato grazie alla Prima Crociata, dove una volta arrivato, aiuta Baldovino a conquistare la città costiera di Sidone. Finita la battaglia sulla via del ritorno verso casa, fa una sosta a Costantinopoli, dove acclamato con tutti gli onori, in segno di riconoscenza all’imperatore bizantino gli dona tutte le navi e i tesori conquistati e chiede di poter ergere la Gulden Draak, che adornava la prua della sua nave sulla cupola della chiesa di Santa Sofia…. 

Sigurd entra a Costantinopoli


...a cambio di ciò riceverà molti cavalli per il viaggio di ritorno in Norvegia via terra… .

Nel 1204 Baldovino I, o anche Baldovino IX Conte delle Fiandre, o ancora Baldovino VI Conte di Hainaut venne incoronato Imperatore nella chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli e sembra che in questo momento il Gulden Draak venga trasportato come regalo nella città fiamminga di Bruges  (visto appunto Baldovino è Conte delle Fiandre) e li vi resta fino al 1382, quando infatti scoppia la battaglia di Beverhoutsveld...



... tra le città di Bruges (fiandre occidentali) e la città di Gand (fiandre orientali). Uscendone quest’ultima come vittoriosa, tra i trofei di guerra vi è anche il Gulden Draak che venne posto sulla sommità del campanile della città a protezione di quest’ultima…



... e lo si voglia o no da allora ancora sventola felice sulla sommità del campanile.

…In Beer We Trust…  

mercoledì 11 settembre 2013

Birra Brugse Zot ovvero "I pazzi di Bruges"

Siccome mi piacciono molto le favole e le storie legate al mondo della birra vi racconto quella legata alla birra Brugse Zot, visto la sto vendendo nel bar dove lavoro….




…la leggenda narra che quando Massimiliano I d'Asburgo ritornò dalla guerra, il popolo di Brugse, o Bruges, cittadina delle Fiandre Belghe, organizzò una parata molto colorata di festaioli e giullari. Quando alla fine della giornata, gli abitanti chiesero all' imperatore i soldi per un nuovo manicomio egli rispose: "Oggi non ho visto altro che pazzi. Bruges è già un grande manicomio!".  Da allora gli abitanti di Bruges sono chiamati "Brugse Zotten"  ovvero "I pazzi di Bruges".  



Oggi il birrificio De Halve Maan è l'unico ancora in attività nel centro della città di Brugse, e produce varie birre tra cui spicca sicuramente la Brugse Zot Dubbel. La Zot Dubbel è una birra ad alta fermentazione in stile Belgian Dubbel da 7,5 gradi di colore rosso rubino con riflessi ramati. Presenta una schiuma compatta e persistente che in bocca rilascia sentori di frutta secca e fieno con una buona nota di caramello. Il retrogusto è leggermente luppolato con tracce di affumicato. Nel complesso comunque risulta sempre secca e poco pastosa, per queste ragioni si caratterizza da una buona bevibilità.



…In Beer We Trust…