venerdì 9 agosto 2013

Piccola storiella

Piccola storiella su cosa può succedere in un bar...

IO: “scusa, mi puoi dire che stili di birra hai?”

CAMERIERE 1: “una rossa, una ambrata una gialla….”

IO: “ok, ma che stile sono?”

CAMERIERE 2: “ ci sono 2 inglesi, una scozzese….”

IO: “no .. scusa… ho capito… ma io in realtà vorrei sapere che stile sono….”

CAMERIERE 3 (che é il proprietario) visibilmente irritato: “ho una cream ale, una pale ale, una helles, una bitter…”

IO: “a ok, perfetto… grazie mille… allora prendo una cream, una pale ale e una helles”

AMICI DEL PROPIETARIO  (ad alta voce perché sentissi): “…dai sta calmo, sai che ce sempre chi fa lo sborone…”

MORALE DELLA STORIA: se metti 5 spine di birra, penso tu sia felice se qualcuno te le prende e si informa sul prodotto… vuol dire che ciò che stai facendo piace alla gente… se poi metti 5 spine cosi giusto per dire “ho 5 spine di birra inglesi” allora il problema non è mio… visto io lavoravo con una media di 270 birre nel bar e so perfettamente cosa vuol dire lavorare sotto pressione e dover pure spiegare….

Giusto per la cronaca… nemmeno mi han servito le birre che avevo chiesto… ma va bene così ¡!

…In Beer We Trust…  

giovedì 8 agosto 2013

Birra Antoniana

Ieri, su consiglio di un’amica ho provato la birra Antoniana…



… davvero un’ ottima birra che rende giustizia e onore allo stile Vienna, una birra a bassa fermentazione di un bellissimo colore ambrato, un grado alcolico di 5,4%, le note dolci a caramello e biscotto, una buona carbonatazione che ben rinfresca e disseta… che dire sono rimasto piacevolmente sorpreso da questa scoperta.

Il birrificio Antoniano è un tributo alla città di Padova e al suo territorio, ogni cosa trasuda l’amore e il legame con il territorio;


il nome; birrificio Antoniano, in onore al Santo della città,


il bicchiere (bellissimo); con incisa la mappa storica della città... foto non mia, visto la mia non le rendeva onore!



il logo del birrificio; il monumento equestre al Gattamelata ubicato nella Piazza della Basilica di Sant’Antonio,



le coltivazioni dell’orzo; con novanta ettari di terreno coltivati nel nord-est,


le sponsorizzazione di manifestazioni e squadre sportive del territorio. 


Senza dimenticare il sito internet  ben curato e sempre aggiornato


Che dire, continuerò ad ordinarla e a raccomandarla!! Merita davvero sia come birra sia per ciò che rappresenta!

…In Beer We Trust… 

venerdì 2 agosto 2013

Il “Tempio del milione di bottiglie” ... di birra...

Leggevo un articolo del giornale eleconomista, dove si parlava dei luoghi per gli amanti della birra e oltre ai classici, Praga, Monaco, Dublino e Bruxelles mi trovo questo posto… Wat Pa Maha Chedi Kaew …. In Thailandia…



Ora io della Thailandia conosco ben poco onestamente e l’unica cosa che mi è venuta in mente è stata la loro birra Singha, molto buona per dovere di cronaca, ma pensare che questa lager possa da sola rendere famosa una località tanto da annoverarla tra le destinazioni per gli amanti della birra mi sembra alquanto esagerato…



Ebbene con mio sommo stupore scopro il motivo per cui Wat Pa Maha Chedi Kaew è nella lista… 

Wat Pa Maha Chedi Kaew è anche chiamato “The Million Bottle Temple”, ovvero il “Tempio del milione di bottiglie”… 



… è infatti un tempio buddista realizzato a partire dal 1984, nella cui realizzazione vennero impiegate, o meglio detto.. riciclate…  un milione di bottiglie di birra (vuote per dovere di cronaca)… che dire, il risultato è bellissimo e intrigante… ma forse le foto da sole parlano più di ogni descrizione!... in attesa un giorno di andarci di persona…







…In Beer We Trust…