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mercoledì 26 febbraio 2014

Birrifici e Chefs

Ricevo un invito a mangiare a casa dei miei genitori, e da bravo figlio mi presento portando una bottiglia da bere tutti assieme. Fino a qua nulla di strano, se non che il babbo mi chiede: “bella la bottiglia, ¿che vino hai portato…?” e io a quel punto: “non è vino… è birra…” avevo infatti deciso di portare un bottiglia di Estrella Inedit da 750 ml, birra creata in collaborazione tra il birrificio spagnolo Damm e lo chef Ferran Adrià (quello del famoso, ex oramai, ristorante elBulli, e della cucina molecolare).



Questo mi è servito da slancio per spiegare grossolanamente ai miei genitori che se il migliore chef al mondo (ma vedremo come sia più opportuno parlare al plurale) collabora con il birrificio per creare nuove ricette per abbinare cibo e birra il tutto ha un senso, e non è solo un’idea stravagante del loro figlio; cosi ricapitolo vari esempi per confermare la mia versione tra cui…

Birrificio Rogue Ales con lo chef Masaharu Morimoto 



Collaborano assieme dal lontano 2003 creando una serie di tre tipi di birra, due Specialty Grain, che utilizzano tra gli ingredienti la soba, ovvero il grano saraceno, e una Strong Pale Lager/Imperial Pils.

Birrificio Flying Dog con lo chef Bryan Voltaggio



Creano una Smoked Beer per abbinare tutti i tipi di carne affumicata in particolare per le costicine BBQ tanto care agli americani.

Birrificio Brooklyn con lo chef Thomas Keller



Creando Blue Arpon, una Belgian Ale perfetta per essere accompagnare manzo, agnello, selvaggina arrosto, salumi e buon formaggio.

Mikkeller  con lo chef Danny Bowien



Creano la Mission Chinese Food, una birra in stile Pils che si promette di abbinarsi coi piatti della tradizione cinese vista la presenza di Sichuan pepper/Pepe di Sichuan, spezia molto utilizzata nella cucina asiatica.

Birrificio Half Acre Beer Company con i chef Grant Achatz e Dave Beran



Creano Haptera, una birra American Strong Ale, disponibile solo alla spina e solo nel loro ristorante Next di Chicago perfetta per abbinarsi con il loro menu giapponese vista la presenza di riso tostato tra gli ingredienti. Grant Achatz inoltre collabora con il birrificio Evil Twin nella realizzazione della serie Aviary, una serie di dieci birre invecchiate in botte (si va dal rum al whisky single malt).



Chiudo aggiungendo quanto imparato una sera al pub parlando con un ragazzo: “se qualche pseudo sommelier si permette di ridere per gli abbinamenti birra e cibo, ritenendola una cosa solo per il vino, basta invitarlo ad abbinare 1) sottaceti 2) carciofi 3) cioccolato che infatti con la birra si sposano a meraviglia ma non altrettanto con il vino ”

…In Beer We Trust…

mercoledì 25 settembre 2013

Celest-jewel-ale ... la nuova birra "spaziale" by Dogfish

“you teach me the rules and i'll teach you to break them”

… tu mi hai insegnato le regole, ed io ti insegnerò come romperle … Nel caso del mondo brassicolo sono in molti a fare proprio questo motto. Accanto infatti all’ “Editto della Purezza” tedesco, che ci insegna che la birra viene prodotta con solo orzo, lievito, luppolo, e acqua, ci sono birrifici e mastri birrai che vanno per la loro strada innovando e proponendo sempre cose nuove, per citare i casi più popolari e famosi basti citare Mikkeller (leggi birra con caffè di luwak), BrewDog (leggi birra con il viagra), Stone (leggi Arrogant Bastard), Dogfish (leggi Ancient Ale)… ed è proprio quest’ultimo birrificio che due giorni fa’ a presentato al pubblico una nuova birra in produzione limitata realizzata con meteorite… 

Polvere di meteorite


sebbene già Sapporo abbia realizzato una birra con orzo coltivato nella stazione spaziale internazionale (l’ ISS), questa volta Dogfish, in collaborazione coi membri dell’ ILC Dover, che è l’azienda produttrice delle tute spaziali, hanno preso un vero meteorite, polverizzato e messo in infusione nel mosto della birra affinché, come racconta il fondatore della Dogfish Sam Calagione...



... rilasci i sali minerali che agevolano la fermentazione della birra donando ad essa un gusto salino che ben bilancia le note maltate della birra in stile Oktoberfest (giusto per rimanere in tema con il periodo).

Membri dell ILC Dover e della Dogfish


Purtroppo la birra, rinominata Celest-jewel-ale, con 5% ABV e 25 IBU, è disponibile solo alla spina e solo fino ad esaurimento presso il locale Dogfish Head’s Brewpub a Rehoboth Beach, Delaware.

…In Beer We Trust…       

venerdì 19 aprile 2013

...Birra con la cacca del Luwak...




Visto ho avuto la fortuna di provarla, vi racconterò della Mikkeller Beer Geek Brunch Weasel...



...e questo perché oltre ad essere una ottima birra, é prodotta con un ingrediente molto particolare. Ora tralascio chi è Mikkeller e cosa rappresenta per il mondo della birra, e mi concentro su questa birra, che ha tra i suoi ingredienti i chicchi di caffè Kopi Luwak. Per chi non lo conoscesse é il caffè più caro al mondo, lo si trova (se lo si trova) ad un prezzo di circa 85 euro per 100 gr. Ma cosa rende questo caffè cosi costoso? Semplice, la maniera in cui viene prodotto; Il Kopi Luwak è un tipo di caffè prodotto con le bacche, ingerite, parzialmente digerite e defecate dallo zibetto delle palme comune. 



Lo zibetto delle palme comune (paradoxurus hermaphroditus), detto anche Luwak, vive sulle isole dell'Indonesia e si diverte ad arrampicarsi sugli alberi di caffè, mangiandone i frutti maturi. Pertanto, i proprietari delle piantagioni di caffè lo consideravano una minaccia per i loro guadagni provenienti in buona parte dalla produzione e vendita di caffè.



In realtà, la civetta delle palme non è in grado di digerire i chicchi di caffè, che vengono di conseguenza espulsi senza subire radicali trasformazioni. Così, questi chicchi vengono raccolti dal terreno, privati dell'involucro esterno e tostati, producendo un caffè da un aroma diverso da quello del caffè ottenuto direttamente dai frutti raccolti sulla pianta. Probabilmente, enzimi presenti nel tratto intestinale dell'animale distruggono alcune sostanze e proteine contenute nel chicco del caffè, riducendone così il gusto amaro. 


…In Beer We Trust…