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lunedì 17 giugno 2013

Birra & Tequila

Scrivo questo articolo spinto dalla nostalgia del mio passato recente in Messico, e la causa scatenante questo momento è l’aver comprato e bevuto una particolare birra, la Desperados… 


(notare prego, l'accompagnamento gastronomico con tacos preparati in Italia; per chi ne volesse mi avvisi e facciamo una serata messicana a casa mia!)

...ok, seriamente, tralasciando la bassissima qualità di questa birra francese, ora di proprietà dell’ Heineken, quello di cui volevo parlare è il connubio tra Birra e Tequila. 

La Desperados infatti si presenta al mercato europeo come una birra al tequila, un po’ come la più conosciuta, almeno da noi, Adelscott con il suo sapore a Whisky. Ora mentre la Desperados non è una mescola di birra e tequila, ma è solamente una birra aromatizzata al tequila e con l’aggiunta di limone (che serva a rievocare il sapore della tequila bum bum?¿), in Messico invece questa particolare unione sta scoprendo la sua epoca d’oro, e fortunatamente ho avuto la fortuna di conoscerla e provarla molto bene, giacché chi mi conosce sa benissimo il mio amore smisurato (a volte troppo) per la Birra & Tequila!!

Il Tequila è un distillato di Agave, nello specifico dell’ Agave Blu, in Messico come nel mondo esistono moltissimi tipi di Agave, ma solo appunto dall’Agave Blu può essere distillato il Tequila, se invece distillo qualsiasi altro tipo di Agave, sia esso Agave maximiliana, Agave inaequidens, Agave angustifolia …. e via dicendo, ottengo il Mezcal, o nelle sue sotto-categorie il Bacanora derivante dall’ Agave angustifolia, l’Henequen derivante dall’ Agave fourcroydes e il Sotol derivante dalla pianta Dasylirion wheeleri… Non occorre precisare che li ho provati tutti… magari un giorno farò un articolo solo su Tequila e Mezcal!
Torniamo a noi, ora che abbiamo capito un minimo di differenza tra Tequila e Mezcal, che si riassume nel tipo di Agave usato, entrambe le bevande, essendo alla base della cultura e della vita dei messicani, vengono fuse in vari modi con l’altra grande passione dei messicani, ovvero la birra.
E qui ci sono vari modi per unirle, cito solo i casi che ho bevuto, visto, aiutato a produrre;

Toro Mestizo; edizione limitata di 1000 bottiglie per celebrare il secondo anniversario del birrificio TORO, una birra in stile Golden Ale, mescolata con Mezcal e imbottigliata, in modo che la seconda fermentazione avvenga in bottiglia grazie agli zuccheri del Mezcal.



Minerva I.T.A.; Minerva è uno dei microbirrifici più promettenti dell’intero paesaggio messicano, e ci presenta questa collaborazione con la distilleria Reserva de los Gonzales, senza ombra di dubbio una delle migliori distillerie al mondo (i suoi prodotti possono arrivare ai 2-3000 euro) una Golden Ale, lasciata maturare in botti di tequila añejo, ovvero invecchiato , e che già dal nome punta a creare un nuovo stile nella classificazione delle birre, ovvero Imperial Tequila Ale, I.T.A. appunto.    



Agave Red Ale; dal birrificio Alebrije questa stupenda Red Ale insaporita con la penca, ovvero il cuore della pianta dell’agave che si usa per distillare il Tequila/Mezcal. La penca dell’Agave Espadin (da cui si ricava un eccezionale Mezcal) viene aggiunta durante la fase di cottura del mosto, cosi da apportare ulteriori zuccheri fermentabili. 



Giusto per dire gli Alebrije sono animali immaginari, formati da parti di animali diversi, un po’ come una chimera per noi, che vengono scolpiti in legno e colorati a mano con colori forti tipici della culture del centro del Messico.





Teufel 77; questa Blond Honey Ale del birrificio Teufel mi ha fatto impazzire quando l’ho provata ad una expo a Città del Messico! Se poi aggiungo l’educazione e la gentilezza dei proprietari con cui ho bevuto e parlato tutto il giorno si merita una menzione speciale! La particolarità sta nell’aggiunta di miele d’Agave sia durante la maturazione che in bottiglia che le apporta note dolci ad Agave (difficili da spiegare essendo la pianta a molti estranea) senza quel intenso odore ad affumicato della penca o il tocco a vaniglia/citrico che viene passato della botti di Tequila/Mezcal.



Concludo qua perché altrimenti potrei continuare per ore e diventerei noioso… dico solo che loro bevono ciò e noi dobbiamo accontentarci di bere come detto Desperados o … Salitos, altra bevanda aromatizzata al tequila e limone prodotta questa volta in Germania, per non parlare del Tequila che si trova da noi… Jose Cuervo Especial e Sauza Blanco … in Messico costan 3 euro a bottiglia, qua 13 euro… senza contare che la nemmeno il peggior ubriacone le beverebbe, ed infatti si usano per dare da bere ad ignari stranieri (giuro che però io non l’ho mai fatto), o per le cd serate free-drink o nei villaggi all-inclusive ¡!

Detto ciò vado a prendermi una birra Corona… almeno non mi delude MAI e mi placa la sete e la nostalgia.



…In Beer (& Tequila) We Trust…

   

giovedì 9 maggio 2013

Bud Light o Bad Light ?


Viaggiando e studiando molto, nella mia vita ho imparato il concetto di RELATIVISMO CULTURALE,  che per spiegarlo sinteticamente con le parole del filosofo Oswald Spengler; « Ogni cultura ha il suo proprio criterio, la cui validità comincia e finisce con esso. Non vi è alcuna morale umana universale ». Ma cosa centra la filosofia con la birra? É presto detto, ciò che per noi è considerato buono, altrove non lo è, e ciò che per noi è assurdo e imbevibile per altre culture o in altri posti è una bibita normale…  Tutto questo per spiegare l’arrivo sul mercato di una nuova “birra” da parte del colosso mondiale delle bevande AB-InBev…



In principio c’ era la Budweiser, successivamente arrivo la sua moda salutista e delle bevande light, si pensi alla coca light, persino le sigarette divennero light, e nacque la Bud Light, nelle sue mille versioni di light e ancora più light, dry, ice …



… fino a quando virarono un po’ la rotta strizzando l’occhio al mercato messicano o ispanico più in generale (giusto per citare un dato, Los Angeles è la seconda città al mondo con più messicani dopo Città del Messico) ed ecco la Bud Light Lime…



… dal sapore a succo di limone, data dall’usanza Messicana di mettere la fettina di limone nella birra, in particolare nella Corona (tradizionalmente  serviva per tappare il collo della bottiglia affinché non entrassero mosche e per pulire il bordo del collo visto l’acidità del limone è antibatterica), successivamente sulla scia del successo ecco presentata la Bud Light Chelada, la Budweiser Chelada e la Budeweiser Chelada Picante… 



…la Michelada o Chelada é un cocktail a base di birra tipico messicano… che seppur ODIO, lavorando ne ho dovevo preparare litri e litri a notte!! Per farla in breve: si bagnano i bordi del bicchiere di succo di lime, si passano sopra il sale e peperoncino, 2 cubetti di ghiaccio, salsa maggie, salsa valentina, salsa inglesa, clamato (succo di pomodoro e volte con sapore a vongole), salsa tabasco, succo di mezzo limone, sale e vi si aggiunge la birra che più piace (normalmente o Corona o Indio).



Tornando al discorso, la Chelada é già pronta in lattina senza troppo disturbi, successivamente lanciarono la Bud Light Golden Weath, una versione light delle birre di frumento belghe, insaporita con buccie di coriandolo e arancia… 

Fino ad arrivare di recente con la il lancio della Bud Light Lime-a-Rita… un misto tra il Margaritas, cocktail composto da 2 parti di tequila, una di succo di lime, e una parte di Cointreau, e la Bud Light Lime una bevanda da ABV 8%... 



…successo immediato e record di vendite, tanto da far fatica a soddisfare le richieste… ma come non ci si accontenta mai ecco l’ultima arrivata, la Bud Light Straw-Ber-Rita … la variante aromatizzata alla fragola… come se il sapore di Lima, Tequila, Cointreau non fosse sufficiente, il tutto a ABV 6%.



… che dire… paese che vai, usanze (o bevande, in questo caso) che trovi!

…In (Light) Beer We Trust…   

martedì 19 marzo 2013

¡¡ Top10 delle birre più vendute al mondo !!


Ecco la top10 delle birre più vendute al mondo. La classifica si riferisce all'anno 2011 dato che é stata pubblicata nel 2012... ma é sempre un buon punto di partenza per discutere in attesa di nuovi dati. Quello che salta subito agli occhi é il fatto che siano tutte Lager, e piú nello specifico, seguendo le linee del Beer Judge Certification Program  sono Light Lager... ora all'interno di questa categoria si incontrano altre sub-categorie; Lite American Lager, Standard American Lager, Premium American Lager, che si differenziano sostanzialmente per la quantità di cereali, che non siano orzo, utilizzati nella produzione. Questi cereali sono il mais e il riso; essi vengono utilizzati in quantità variabili in quanto sono una fonte molto economica di almidoni e zuccheri utili per la fermentzione, ma oltre a ciò tendono a dare un sapore piú neutrale alla birra, cosi da incontrare il gradimento di un pubblico più vasto. Ora ascolto che molti insultano queste birre e dicono che sono acqua sporca o non hanno senso di esistere... ma vorrei ricordare che sono le più vendute al mondo... per cui se invece di insultarle si iniziasse a capirle forse i commenti sarebbero diversi! Sicuramente per un palato europeo abituato alle forti ale del Belgio, alle stout irlandesi, o alle pils tedesche, difficilmente potra capire il perché una Bud Light sia cosi venduta, ma vi assicuro, visto ho vissuto più di di due anni in Messico con viaggi negli USA, che se vi trovate in una spiaggia, il sole che riscalda l'ambiente e avete sete... non cé nulla di meglio di una Corona o una Budweiser... a nessuno verrebbe mai in mente di bersi una Belgian Strong Ala, una Porter o un Barely Wine... infatti quello che si cerca é una bevanda rinfrescante, ben fredda (a volte ghiacciata) e che ci disseti senza problemi, inoltre il basso grado di alcol delle birre permette di berne molte in compagnia, fattore da non sottovalutare. Ora siam tutti d'accordo che le birre qua sotto vengono servite ghiacciate perché il freddo azzera i sapori, infatti contrae le papille gustative che cosí non possono percepire i sapori, ma poco male visto che la loro funzione non é affatto quella di proporci sapori e gusti esotici, bensì, come già detto, quella di dissetare e incontrere il gusto della moltitudite. 
Una precisazione mi sembra d'obbligo; in Messico ho un locale con più di 350 birre da tutto il mondo, non sono molte ma é comunque qualcosa di interessante... ed é ovvio che ho venduto pure birre Belgian Stron Ale, Strong Lager, Trappist e cosi via... ma come ho potuto notare queste vendite aumentano piú in serate fredde o piovose o quando si riesce a instaurare la curiosità nel cliente a provare qualcosa di diverso!        
Inoltre fatto interessante che corrisponte a ciò che ho potuto osservare con il mio lavoro é la forte presenza di birre Light ! ora il Light non si riferisce assolutamente al grado di alcol di una birra ma piu semplicemente alle calorie che essa apporta! E come é in corso una "moda salutista" si tende a preferire il Light pure nella birra... e lo dice un gran bevitore di Corona Light !! Per dare una idea di quanto sia forte questa moda vi racconto ciò che mi é passato nel locale: Arriva il prevendita del Gruppo Modelo (che tra le altre marche tiene la Corona) e mi offre un incentivo economico a me e hai miei camerieri se avessi venduto Corona e non Corona Light in quanto la Light aveva creato una giacenza di birre Corona nei depositi e non sapevano come smaltirle (ricordo che la Corona é la 4 birra più venduta....) !! Detto ciò solo per onore di cronaca l'ho ringraziato rifiutando l'offerta... non mi permetterei mai di forzare qualcuno a bere qualcosa che non vuole !!   

Ecco la Top10 delle birre più vendute:



#10) Asahi Super Dry:
provenienza: Giappone, vendite: 12,3 milioni di barrili



#9)Brahma:
provenienza: Brasile, vendite: 17,4 milioni di barrili



#8)Miller Lite:
provenienza: USA, vendite: 18 milioni di barrili 



#7)Coors Light:
provenienza: USA, vendite: 18,2 milioni di barrili



#6)Heineken:
provenienza: Olanda, vendite: 18,2 milioni di barrili



#5)Skol:
provenienza: Danimarca/Brasile, vendite: 29,5 milioni di barrili



#4)Corona Extra:
provenienza: Messico, vendite: 30,4 milioni di barrili



#3)Budweiser:
provenienza: USA, vendite: 38,7 milioni di barrili



#2)Bud Light:
provenienza: USA, vendite: 45,5 milioni di barrili



#1)Snow Beer: 
provenienza:Cina, vendite: 50,8 milioni di barrili

...In Beer We Trust...